Emilio Salgari’s Top 10 Popular and Famous Quotes
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Ten of My Favourite Emilio Salgari Quotes 

Love reading? Then it’s likely you will love a good quote from your favourite author. This article covers Emilio Salgari’s Top 10 Popular and Famous Quotes that we at Australia Unwrapped have collected from some of his greatest works. Emilio Salgari quotes to remember and here you will find 10 of the best. A memorable quote can stay with you and can be used along your journey. Choosing Emilio Salgari’s top 10 quotes is not easy, but here they are:

Popular Quotes

“Leggere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.”
― Emilio Salgari

 “Un uomo era sceso allora dal ponte di comando e si dirigeva verso di loro, con una mano appoggiata al calcio d’una pistola che pendevagli dalla cintola.
Era vestito completamente di nero e con una eleganza che non era abituale fra i filibustieri del grande Golfo del Messico, […].
Anche l’aspetto di quell’uomo aveva, come il vestito, qualche cosa di funebre, con quel volto pallido, quasi marmoreo, che spiccava stranamente fra le nere trine del colletto e le larghe tese del cappello, adorno d’una barba corta, nera, tagliata alla nazzarena e un po’ arricciata.
Aveva però i lineamenti bellissimi: un naso regolare, due labbra piccole e rosse come il corallo, una fronte ampia solcata da una leggera ruga che dava a quel volto un non so che di malinconico, due occhi poi neri come carbonchi, d’un taglio perfetto, dalle ciglia lunghe, vivide e animate da un lampo tale che in certi momenti doveva sgomentare anche i più intrepidi filibustieri di tutto il golfo.
La sua statura alta, slanciata, il suo portamento elegante, le sue mani aristocratiche, lo faceva conoscere, anche a prima vista, per un uomo d’alta condizione sociale e soprattutto per un uomo abituato al comando.”
― Emilio Salgari, Il Corsaro Nero

“Era vestito completamente di nero e con una eleganza che non era abituale fra i filibustieri del grande Golfo del Messico, uomini che si accontentavano di un paio di calzoni e d’una camicia, e che curavano più le loro armi che gli indumenti.
[…]
Anche l’aspetto di quell’uomo aveva, come il vestito, qualcosa di funebre, con quel volto pallido, quasi marmoreo, che spiccava stranamente fra le nere trine del colletto e le larghe tese del cappello, adorno d’una barba corta, nera, tagliata alla nazzarena un po’ arricciata.
Aveva però i lineamenti bellissimi: un naso regolare, due labbra piccole e rosse come il corallo, una fronte ampia solcata da una leggera ruga che dava a quel volto un non so che di malinconico, due occhi poi neri come carbonchi, d’un taglio perfetto, dalle ciglia lunghe, vivide e animate da un lampo tale che in certi momenti doveva sgomentare anche i più intrepidi filibustieri di tutto il golfo.
La sua statura alta, slanciata, il suo portamento elegante, le sue mani aristocratiche, lo facevano conoscere, anche a prima vista, per un uomo d’alta condizione sociale e soprattutto per un uomo abituato al comando.”
― Emilio Salgari, Il Corsaro Nero

 “Era un bellissimo giovane di ventotto o trent’anni, di statura alta, di forme elegantissime che palesavano il gran signore, con gli occhi nerissimi e ardenti, i baffi neri e la pelle bianchissima, cosa affatto insolita per un comandante di fregata, abituato a navigare sotto il sole bruciante del Golfo del Messico.
Quello strano ed interessante personaggio, chi sa per quale bizzaria, vestiva tutto di seta rossa.
Rossa era la casacca, rossi gli alamari, rossi i calzoni, rosso l’ampio feltro adorno d’una lunga piuma e così pure i merletti, i guanti e perfino gli alti stivali; anche la guaina della spada era di cuoio rosso.

(Il figlio del Corsaro Rosso)”
― Emilio Salgari

 “-¡Te amo, Sandokan; te amo como nunca mujer alguna amó sobre la tierra!
Sandokan la acarició dulcemente y sus labios besaron los dorados cabellos y la nívea frente de la joven.
-¡Ay de quien te toque ahora, que ya eres mía!”
― Emilio Salgari, Sandokan: Le tigre de Malaisie

 “Io ora mi domando se aumentando la tensione elettrica, l’umanità intera, in un tempo più o meno lontano, non finirà per impazzire. Ecco un grande problema che dovrebbe preoccupare le menti dei nostri scienziati.”
― Emilio Salgari, Romanzi di viaggi straordinari

“Era uno splendido tipo di bornese, sulla cinquantina, dal viso assai abbronzato, con due occhi nerissimi e ancora pieni di fuoco.
La sua barba e i suoi capelli, che portava lunghi, erano appena brizzolati.”
― Emilio Salgari, Sandokan alla riscossa

 “Narrano le vecchie istorie che quando Twashtri creò il mondo, rimase molto perplesso nel creare la donna e dovette pensare a lungo, prima di scegliere gli elementi necessari per formarla.

(Le due tigri)”
― Emilio Salgari

“Cavaliere, – mormorò. – T’amo ancora! – Il Corsaro aveva mandato un grido di gioia suprema e si era stretta al cuore la giovane donna.”
― Emilio Salgari, La regina dei Caraibi

“Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.”
― Emilio Salgari

10 Famous Quotes by Author Emilio Salgari

10 quotes by Emilio Salgari there you go! It’s never an easy task picking the best quotations from great writers, so please if you disagree or have more to add, please comment and share your opinions. My 10 greatest Emilio Salgari quotes will likely be different from yours; however, that’s the best thing about them, each quote can mean something different to each person. So don’t wait, comment and shares your best Emilio Salgari Quote. 

One Final Bonus – Emilio Salgari Quote 

“Quest’uomo, meglio conosciuto sotto il nome di Tigre della Malesia, che da dieci anni insanguinava le coste del mar malese, poteva avere trentadue o trentaquattro anni.
Era alto di statura, ben fatto, con muscoli forti come se fili d’acciaio vi fossero stati intrecciati, dai lineamenti energici, l’anima inaccessibile a ogni paura, agile come una scimmia, feroce come la tigre delle jungla malesi, generoso e coraggioso come il leone dei deserti africani.
Aveva una faccia leggermente abbronzata e di una bellezza incomparabile, resa truce da una barba nera, con una fronte ampia, incorniciata da fuligginosi e ricciuti capelli che gli cavedano con pittoresco disordine sulle robuste spalle. Due occhi di una fulgidezza senza pari, che magnetizzavano, attiravano, che ora diventavano melanconici come quelli di una fanciulla, e che ora lampeggiavano e schizzavano come fiamme. Due labbra sottili, particolari agli uomini energici, dalle quali, nei momenti di battaglia, usciva una voce squillante, metallica, che dominava il rombo dei cannoni, e che talvolta si piegavano a un melanconico sorriso, che a poco a poco diventava un sorriso beffardo fino al punto di trovare il sorriso della Tigre della Malesia, quasi assaporasse allora il sangue umano.
Da dove mai era uscito questo terribile uomo, che alla testa di duecento tigrotti, non meno intrepidi di lui, aveva saputo in poco volger d’anni farsi una fama sì funesta? Nessuno lo avrebbe potuto dire. I suoi fidi stessi lo ignoravano, come ignoravano pure chi egli fosse.”

― Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem

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